La Fiera dell’agricoltura di Teramo

Il Sindaco Maurizio Brucchi e l’assessore alle attività Produttive Mario Cozzi, hanno presentato la Fiera dell’Agricoltura 2010, che si svolgerà dal 26 al 28 marzo prossimi.

L’appuntamento teramano col mondo della coltivazione e della zootecnia raggiunge il 22° traguardo e fa siglare una edizione che si annuncia piena di novità.

La prima tra tutte è il luogo dove si terrà la manifestazione.

La nuova area in cui si svolgerà la manifestazione

Dall’area della ex Villeroy&Boch, dove si era svolta negli ultimi anni (dopo esservi stata trasferita a sua volta dal Centro Storico) si passa ora ad una nuova location: l’area circostante lo Stadio di Piano D’Accio. Una scelta che risponde non solo alle necessità dell’evento, per il quale si rende indispensabile un’area sempre più vasta, ma che risolve la più delicata problematica emersa negli ultimi anni: quella del traffico e dei parcheggi connessi alla manifestazione. La nuova collocazione consente di non interferire affatto col traffico cittadino, permette la disponibilità di centinaia e centinaia di posti-auto e favorisce un afflusso diretto sia dalla direttrice costiera che da quella montana, vista la sua immediata connessione con la Teramo-Mare e con l’A24. Leggi tutto ...

L’hotel Miramonti nel parco nazionale del Gran Sasso

Il Parco Nazionale del Gran Sasso si estende per 160.000 ettari di cui 135.000 in Abruzzo. Comprende 44 comuni. Al suo interno ricadono completamente le catene montuose del Gran Sasso e dei Monti della Laga. Il Corno Grande, con i suoi 2912 metri di altezza, è la montagna più alta dell’Appennino. Sempre sul Corno Grande troviamo “il Caldarone”, l’unico ghiacciaio dell’Appennino ed il più meridionale d’Europa.

A meridione del massiccio si estende la sconfinata piana di Campo Imperatore, posta a 1600 metri di altitudine.
La catena della Laga, particolarmente importante sia dal punto di vista geologico che naturalistico, comprende tra le altre la vetta del monte Gorzano (2458 metri). Leggi tutto ...

Flussi Geoneutrini Osservati dai Laboratori del Gran Sasso

La grande fornace al centro della Terra Osservati per la prima volta i flussi di geoneutrini Il successo del test italiano «Borexino. La Terra ha un cuore caldo. Un calore che smuove i continenti, semina distruzione con i terremoti ed esplode nelle eruzioni vulcaniche, ma che puo’ assumere la forma gentile del geotermico. Un calore misterioso, perche’ conosciamo meno le viscere del nostro pianeta di quelle di una stella.

Dalle profondita’ della Terra giungono in realta’ messaggi rivelatori, ma la natura li ha scritti usando come lettere le piu’ inafferrabili delle particelle: gli anti-neutrini, che come i neutrini hanno la proprieta’ di attraversare masse di roccia restando pressoche’ invisibili. A svelarli e leggerli per la prima volta e’ stato «Borexino», un esperimento allestito nei Laboratori del GRAN SASSO dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. Lo studio, appena reso noto, promette di aprire una nuova stagione nel viaggio alla scoperta del pianeta.
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