adottare un bambino

Word ADOPTION and figure in shape of happy family on wooden background

Come adottare un bambino a distanza

Un gesto d’amore per aiutare una vita

Con l’adozione a distanza si può davvero migliorare la qualità della vita di un bambino concedendogli nuove opportunità, senza estrapolarlo dal suo contesto sociale e famigliare, supportandolo con una forma d’amore incondizionato.
Molte persone in tutto il mondo “fortunato”, ogni anno decidono di investire non solo una somma di denaro, ma una parte del proprio cuore, nell’adozione a distanza.
In cosa consiste questa opportunità concessa da molte associazioni umanitarie?
Vi sono due forme di adozione, una definitiva, la quale, alla fine di un lungo percorso psicologico e legale, consente ad una famiglia di poter tenere con sé un bambino non necessariamente proveniente da un paese con basso sviluppo economico e sociale, oppure, la seconda forma, è l’adozione a distanza, cioè il supporto del bambino nella sua realtà.
In questa seconda tipologia non è detto che il bambino sia orfano, viva in una struttura protetta che non sia quella famigliare, oppure sia protetto dalla child-line locale.
Semplicemente, con l’adozione a distanza, attraverso il versamento periodico di una somma ad un’associazione riconosciuta in particolare dal governo locale del paese nel quale vive il bambino e la bambina adottiva, si concede la possibilità alla NGO di occuparsi di ogni fase della vita dell’adottato, almeno sino al termine degli studi.
Quindi la vostra somma versata servirà ad acquistare l’abbigliamento, per quanto basico, il materiale scolastico, se il bimbo vive in una struttura perché le condizioni esistenziali della famiglia non sono in quel momento decoroso, con la quota d’adozione gli verrà garantito cibo, supporto scolastico anche extra-scuola, il divertimento del quale ogni bambino e bambina del mondo necessitano per crescere sereni e fiduciosi nella vita.

Quali requisiti bisogna avere per adottare un bambino a distanza?

La volontà di essere d’aiuto ad un bambino in qualunque parte del mondo è un sentimento in progressiva diffusione, frutto di un animo generoso e altruista.
Le associazioni che si occupano legalmente, assieme ai governi degli stati nelle quali operano, sono tante e diffuse in ogni angolo del mondo.
Africa, India, Sudest asiatico, Sudamerica, ma anche est europeo come Romania, Ungheria, Bulgaria, Moldavia e tante altre realtà, attendono che la predisposizione all’aiuto verso l’infanzia disagiata porti ad un’adozione a distanza come volontà di solidarietà concreta.
I requisiti necessari non sono affatto limitativi, anzi. É molto semplice infatti l’adozione a distanza come supporto umanitario, basta avere diciotto anni compiuti e impegnarsi al versamento delle quote mensili, periodiche o annuali in una soluzione unica per un periodo lungo di tempo.
Spesso gli adottanti, chiamati anche “sponsor” perché sono il supporto soprattutto scolastico dei bambini e bambine, tengono i loro adottati idealmente per mano dall’infanzia sino al conseguimento di un titolo di studio che consenta loro di poter intraprendere un’attività, quindi l’impegno dev’essere sentito e mantenuto nel tempo.
Ci sono anche altre tipologie di adozione e non riguardano solo l’infanzia: molte NGO internazionali offrono anche possibilità di adottare persone anziane e sole, vedove, donne che hanno subito violenze domestiche.

Come rimanere in contatto con gli adottati?

Durante tutto il periodo d’adozione, lo “sponsor” non sarà mai abbandonato, anzi. É infatti consuetudine da parte delle associazioni che offrono adozioni a distanza inviare resoconti dettagliati, allegando anche supporti fotografici, sull’andamento scolastico del bambino o della bambina, sulla situazione famigliare se vive con i genitori o sui rapporti con gli amici o amiche se vive in una casa famiglia.
In questo modo l’adottante può davvero vedere crescere il proprio adottato, vivere con lui le fasi della sua vita, del suo apprendimento, della sua socializzazione.
Garantendo la quota l’associazione si occuperà di tutto ma, non di rado, sono consentite visite/viaggio nel paese nel quale vive l’adottato per conoscerlo direttamente, sentirsi uniti nell’amore donato attraverso un supporto che spesso è fondamentale e può cambiare una vita.