La Fiera dell’agricoltura di Teramo

Il Sindaco Maurizio Brucchi e l’assessore alle attività Produttive Mario Cozzi, hanno presentato la Fiera dell’Agricoltura 2010, che si svolgerà dal 26 al 28 marzo prossimi.

L’appuntamento teramano col mondo della coltivazione e della zootecnia raggiunge il 22° traguardo e fa siglare una edizione che si annuncia piena di novità.

La prima tra tutte è il luogo dove si terrà la manifestazione.

La nuova area in cui si svolgerà la manifestazione

Dall’area della ex Villeroy&Boch, dove si era svolta negli ultimi anni (dopo esservi stata trasferita a sua volta dal Centro Storico) si passa ora ad una nuova location: l’area circostante lo Stadio di Piano D’Accio. Una scelta che risponde non solo alle necessità dell’evento, per il quale si rende indispensabile un’area sempre più vasta, ma che risolve la più delicata problematica emersa negli ultimi anni: quella del traffico e dei parcheggi connessi alla manifestazione. La nuova collocazione consente di non interferire affatto col traffico cittadino, permette la disponibilità di centinaia e centinaia di posti-auto e favorisce un afflusso diretto sia dalla direttrice costiera che da quella montana, vista la sua immediata connessione con la Teramo-Mare e con l’A24.

La nuova collocazione, così, assume una valenza sperimentale che però, qualora coronata da successo, lascia intravedere prospettive interessanti per eventuali appuntamenti analoghi.

I numeri della Fiera

Nella piantina che correda la news è tracciata, in giallo, l’area che sarà interessata, concessa dalla società Verdebosco, che gestisce l’impianto sportivo.

I numeri che danno sostanza alla nuova sede della Fiera, annnunciano una edizione record: tra zona parcheggio, tribuna, distinti e area gastronomia la superficie totale interessata supera i 15.000 metri quadrati; saranno disponibili più di 1.500 posti-auto, immediatamente a ridosso dell’area fiera, grazie alla possibilità di utilizzare il parcheggio dello stadio ed anche i parcheggi del Centro Commerciale Gran Sasso. Le aree espositive sono ben definite, più ampie e comode; la sola area riservata alla gastronomia occuperà più di 2000 mq di spazio, in essa sarà possibile degustare prodotti tipici ma anche altre bontà culinarie.

I padiglioni

Una zona sarà destinata esclusivamente ai grandi macchinari, alle tecnologie per l’agricoltura e alle attrezzature. Verrà riproposta la fattoria dal vivo, ma quest’anno in un’area più estesa, quasi 1.500 metri quadrati, che permetterà di mettere in mostra molti più animali e nella quale verranno proposte riproduzioni di vita agreste: la trebbiatura, la mungitura, il processo lavorativo dal latte al formaggio dal vivo, e altro. Spazio anche per una esposizione di trattori d’epoca, con l’implicita testimonianza dell’evoluzione che anche in questo specifico settore, ha fatto registrare il comparto.

L’area istituzionale, poi, sarà più ampia e con la novità della zona dimostrativa del progetto sulla sicurezza in agricoltura promosso dal Comune di Teramo in collaborazione con l’Inail e al quale aderiscono molte istituzioni territoriali.